Il cervo, la trota e il pistacchio

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Il Tuo Franchi

Il cervo, la trota e il pistacchio

  • PortataDegli Chef
  • Preparazione30'
  • Difficoltàfacile
  • Calorie100 - 300
  • AttivitàCorsa F 31’ M 22’
  • Persone4

Ingredienti

600 gr filetto di cervo snervato e pulito da tutti i nervetti

100 gr uova di trota

q.b. timo, maggiorana e aglio

q.b. olio extravergine di oliva, pepe

 

Per la salsa:

300 g di pistacchio

q.b. sale e brodo

Preparazione

  • Dopo aver snervato e  pulito con cura la carne, marinatela almeno una giornata. Per ottenere una buona marinatura chiudete il filetto sotto vuoto, con le erbe aromatiche, l’aglio e il pepe.
  • Scottate sulla griglia ben calda il filetto, salato e pepato. La carne dovrà rimanere morbida e succosa all’interno.
  • Per la salsa, mettete i pistacchi nel frullatore, aggiungete del brodo e olio di oliva fino ad ottenere la giusta consistenza. Regolate di sale.
  • Disponete due medaglioni di cervo (alti circa 2.5 cm) sul piatto di portata, adagiatevi le uova di trota e guarnite con la crema di pistacchi. Finite il piatto con un filo di olio di oliva e una grattata di pepe.

 

Altro

ChefAlessandro Gavagna

Altre Informazioni

Alessandro Gavagna

Nasce nel 1972 a Città di Castello da mamma friulana e papà emiliano. Rientrato in Friuli si diploma alla scuola alberghiera  regionale e dopo una serie di esperienze di tirocinio, approda alla Trattoria al Cacciatore de la Subida.

Qui matura la sua professionalità e fa proprio il mondo culinario della tradizione e del territorio

La sua cucina ha per base i piatti del territorio, una cucina di confine dove si incontrano e si fondono la cultura culinaria mediterranea, e quella mitteleuropea, friulana e slovena.

Attento nel recepire la marcata evoluzione del contemporaneo mondo culinario, dà la massima importanza alla materia prima e al territorio,  proponendo piatti che ricreino il delicato equilibrio di sapori delle culture, tipiche delle terre di confine.

La tradizione, dopo un’attenta ricerca, viene rielaborata, arricchita del “nuovo “ un “ nuovo “ pensato non per stupire  bensi per valorizzare  gli accenti più sottili e raffinati dei sapori di questo prezioso crocevia di culture.

Materia prima, ma anche gusti di territorio da preservare valorizzare in quanto patrimonio di distinzione; unicità!

 

Picture by Sophie Delaow